Contemporanea

Alessio Mamo

1.6 L’immagine simbolo

“Non si vede bene che col cuore”: certe immagini sono capaci di suscitare per sé stesse un giudizio, un’analisi. Senza forzature, sono in grado di rimandare a una realtà non filtrata, autentica. L’immagine proposta in questa sezione si inserisce a pieno titolo tra le altre riflessioni pubblicate, ponendo l’accento sulla capacità dello sguardo di generare un giudizio originale.

Senza dubbio gli scatti di Alessio Mamo – nella varietà e diversità della sua produzione – restituiscono verità e profondità del reale. Abbiamo chiesto ad Alessio di selezionare un’immagine che a suo avviso racconti una sfida aperta, una ferita, un fallimento o al contrario un aspetto riuscito del progetto europeo. Questa è l’immagine che ha voluto condividere con noi. E’ parte del progetto “Crossing Chronicles”, che racconta dieci anni di migrazioni nel continente europeo (2013-2023) dalla Sicilia a Lesbo, ai Balcani. 

Bosnia, vicino al confine con la Croazia: una bambina afgana trascina la sorellina su un passeggino, attraverso il fango e la neve. A dieci mesi, Darya e la sua famiglia sono stati respinti undici volte dalla polizia croata, che l’avrebbe anche spogliata per controllare che i genitori non avessero nascosto telefonini o soldi nel suo pannolino. Come Darya e la sua famiglia, così decine di altri bambini migranti hanno camminato o sono stati portati in spalla dai genitori attraverso i sentieri innevati che attraversano i boschi intorno a Bosanska Bojna, l’ultimo villaggio bosniaco prima del confine croato, nel tentativo di raggiungere l’Europa centrale, terra sempre più inospitale. La maggior parte di loro viene fermata dalla polizia croata, perquisita, presumibilmente spesso derubata e respinta in Bosnia, a volte con violenza. Lì migliaia di richiedenti asilo sono rimasti bloccati a temperature gelide, senza acqua corrente o elettricità.

Alessio Mamo

Fotografo freelance siciliano.  Laureato in chimica, nel 2007 si diploma in fotografia presso l’Istituto Europeo di Design di Roma.  Nel 2008 ha iniziato la sua carriera nel fotogiornalismo. Le sue immagini sono state pubblicate sulle maggiori riviste internazionali – tra queste TIME, Le Monde, Der Spiegel, National Geographic, AlJazeera, The New Yorker. Mamo collabora regolarmente con The Guardian e L’Espresso.  È anche fotografo collaboratore di Medici Senza Frontiere e dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR).